Minusvalenza: Definizione
Una minusvalenza si verifica quando il prezzo di vendita di un asset è inferiore al suo prezzo di acquisto. In termini finanziari, rappresenta una perdita su un investimento. Le minusvalenze possono verificarsi in vari mercati, come il mercato azionario, il mercato delle obbligazioni o il mercato delle materie prime. Le minusvalenze possono essere realizzate o potenziali, a seconda che l’asset sia effettivamente venduto o meno. Le minusvalenze possono essere compensate con le plusvalenze per determinare la situazione fiscale complessiva di un investitore. È il contrario di plusvalenza.
Esempi pratici di minusvalenze
- Un investitore ha acquistato azioni di una società a un prezzo di 100 euro per azione. Successivamente, il prezzo delle azioni scende a 80 euro per azione. Se l’investitore decide di vendere le azioni a 80 euro, avrà subito una minusvalenza di 20 euro per azione.
- Un trader ha acquistato contratti di future su una materia prima a un prezzo di 1.000 dollari per contratto. Tuttavia, a causa di fluttuazioni del mercato, il prezzo del contratto scende a 900 dollari. Se il trader chiude la posizione a 900 dollari, registrerà una minusvalenza di 100 dollari per contratto.
- Un investitore ha acquistato obbligazioni di una società con un valore nominale di 10.000 euro ciascuna. In seguito, il rating della società viene declassato, causando una diminuzione del valore delle obbligazioni a 8.000 euro ciascuna. Se l’investitore vende le obbligazioni a 8.000 euro, riporterà una minusvalenza di 2.000 euro per obbligazione.
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